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dalp25
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Può un'auto essere sopravvalutata e sottovalutata allo stesso tempo?

Secondo me si, ora vado a spiegarvi il perché. 

L'auto in questione è l'Abarth 500: disponibile in varie versioni, la variante sportiva della modaiola citycar torinese divide le masse. Gli appassionati la venerano (alcuni fin troppo), altri invece la odiano e insistono col dire che si ribalta. 

C'è da dire che la 500 è basata sul telaio della Fiat Panda 169 del 2003, il primo modello dopo il restyling dell'iconica generazione nata dalla mano di Giorgetto Giugiaro (ai tempi lavorava per Italdesign). Da qui per uno che se ne intende mediamente di motori è facile dedurre che la base telaistica non sia propriamente il massimo per la realizzazione di un modello peperino per i giovani. Visto però l'elevato successo ottenuto dalla Fiat 500 che ha riportato alla mente il fascino dell'antenata del 1957, al quartier generale del Lingotto hanno così pensato che fosse giunto il momento di realizzarne la variante dello scorpione. Quindi dopo circa un anno dal lancio sul mercato dell'Abarth Grande Punto, ecco che fa capolino l'Abarth 500. 

Da fuori

Esteticamente si fa riconoscere all'istante per il kit estetico specifico caratterizzato all'anteriore dal paraurti bombato maggiormente rispetto alle altre versioni. Soluzione che rende più accattivante l'insieme ma che è stata dovuta per alloggiare la turbina Ihi RHF3-P del 1.4 T-Jet. Sulla fiancata si fanno notare le prese laterali del paraurti anteriore che convogliano l'aria nei due intercooler. Di serie anche le minigonne e cerchi in lega dal disegno specifico, da 16 o 17 pollici di diametro a seconda della versione (più avanti arriverà la Biposto con gli OZ-Racing da 18 pollici). Veramente bello il posteriore con l'estrattore aerodinamico dal quale fuoriescono i due terminali di scarico cromati ed il grande spoiler sul lunotto. Nella lista accessori, oppure di serie a seconda dell'allestimento, figura anche lo scarico Record Monza (declinato anche nella versione Record Modena specificatamente per l'edizione limitata 695 Tributo Maserati) realizzato da Magneti Marelli. Dotato di valvola a due vie a comando meccanico, è realizzato in modo da ottimizzare e migliorare la curva di contropressione allo scarico. 

L'assetto ed i freni

Per quanto riguarda il comparto assetto troviamo ammortizzatori irrigiditi con molle specifiche (le versioni più accessoriate montano i Koni FSD). Lo schema è lo stesso delle 500 marchiate Fiat: ritroviamo quindi l'economico Mac Pherson all'anteriore ed il ponte torcente al posteriore, barre antirollio di serie su entrambi gli assi. 

Per quanto riguarda l'impianto frenante, troviamo dischi ventilati da 284x22 mm all'anteriore e 240x11 al posteriore. Le versioni essesse prima e Turismo poi, hanno dischi forati abbinati alle pastiglie Brembo HP1000 ad alte prestazioni. 

Per i più esigenti non mancano dei freni seri, composti da pinze 4 pompanti Brembo che mordono dischi da 305x28 mm.

Il motore

L'Abarth 500 è stata presentata con il 1.4 T-Jet 16 valvole nella configurazione da 135 cv a 5.750 giri/min, 206 Nm di coppia a 3.000 giri in modalità Sport (diminuiscono a 180 Nm a 2.000 giri in modalità Normal). Successivamente sostituito dalla variante Euro 6 da 140 cv, questo motore soffre di un pò di turbolag sotto i 2.000 giri però sotto il cofano della piccola torinese la rende divertente ed emozionante da guidare. 

Con l'ultimo restyling sono cambiati ulteriormente i motori andando a migliorare ancor di più le emozioni di guida, soprattutto in quelli dotati di turbina Garrett 1446.

La prova

Ma torniamo ora al fulcro del post: l'Abarth 500 è un'auto spesso sopravvalutata. Primo, perché il telaio è tutt'altro che adeguato ad una vettura sportiva (chiaro che l'appassionato può in un secondo momento effettuare le opportune modifiche per migliorare questo aspetto, ma se la base di partenza non è buona..). Come conseguenza abbiamo quindi un baricentro decisamente troppo alto per il segmento, oltre ad un bilanciamento dei pesi sfavorevole. Questo insieme di cose motiva la non presenza di un tasto per escludere l'esp che vigila costantemente sul posteriore ballerino e leggero. Gli ammortizzatori irrigiditi (talvolta pure troppo), la rendono poi nervosa sullo sconnesso e nei veloci cambi di direzione. Ecco quindi svelato perché è facile vederne di capottate o appoggiate su di un fianco (sarebbe anche da dire però che per ribaltarsi in condizioni normali nella guida di tutti i giorni bisogna essere veramente animali..). Sopravvalutata quindi da alcuni appassionati possessori, talvolta fermamente convinti di essere in possesso di una delle migliori piccole bombe sul mercato, solo perché fa un bel rumore allo scarico (vogliamo parlare dei backfiring quando si ingolfa volontariamente il motore?:love:) e perché esteticamente è una delle più belle. Ci vuole ben altro però a fare una piccola bomba efficace, per carità apprezziamo lo sforzo degli ingegneri del Lingotto ma la base di partenza era quello che era (ve la ricordate però la simpatica Panda 100HP? Quella difficilmente si ribaltava..). 

La 500 marchiata con lo scorpione spesso però è sottovaluta. "Cosa vuoi fare con quella roba che si ribalta e basta?" L'Abarth 500 oggetto della prova ho avuto modo di guidarla per 4 giorni e più di 2000 km. Avendo diversi amici che ne posseggono una, non era la prima volta che mi mettevo al volante di una 500 Abarth quindi sapevo già come comportarmi. I più smaliziati infatti la guidano "di culo", ossia tenendo sempre sotto controllo i movimenti del posteriore, fermandosi poco prima di metterlo in crisi. Una volta capiti i limiti imposti dal comparto assetto-telaio, l'Abarth 500 è una delle auto che divertono di più. Bisogna però rispettarla, soprattutto sul bagnato in discesa (me la son vista brutta in un paio di tornanti umidi:d1:).

Considerato l'enorme quantità di esemplari circolanti ed il numero pressoché infinito di parti per elaborarla sotto qualsiasi aspetto, la 500 potrebbe essere l'acquisto giusto per l'appassionato che cerca una piccola vettura (scordatevi di poter utilizzare comodamente bagagliaio e sedili posteriori..) da modificare per qualche track-day o per le scampagnate sui passi dolomitici. Rimarrà sempre basata su una Panda quindi inadatta ad un uso prettamente sportivo, ma se non l'avete mai guidata non potete capire come diverte. Richiede infatti uno stile di guida diverso da quello delle concorrenti, ma come diverte lei non lo fa nessuna..

Personalmente mi piace da matti esteticamente, saprei già che modifiche farci a livello meccanico per attenuarne i difetti, ma non riesco a mandar giù la posizione di guida (decisamente alta) ed il prezzo (troppo "modaiolo") da nuova. [per chi se lo chiedesse, ecco i motivi per cui non l'ho comprata quando stavo per farlo..]

 

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... niente potrà mai battere un giro in macchina in strade dimenticate dal mondo per fare un bel "refresh" e svuotare la mente...

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  • Super Mod

Weila.... Prova con i fiocchi.... :love::love:

Esteticamente è davvero bella, a me fa impazzire. È impossibile non notarla (e sentirla... :love:) quando passa. Hanno davvero fatto un bel lavoro sul rilancio del modello. Peccato per le sue doti non eccelse di tenuta/telaio. Purtroppo se ne sono viste parecchie capovolte. Chissà se hanno modificato qualcosa sull'ultima versione.... :mad:

A consumi come siamo messi??? 

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Non hanno modificato le doti di tenuta/telaio con l'ultima versione purtroppo, c'è da dire però che nella versione Competizione (non guardate il prezzo di listino :d1:) figura di serie un ottimo differenziale autobloccante meccanico. 

Per quanto riguarda i consumi dipende sempre dal piede. Ho un amico che fa i 14/15 perché fa tanto extraurbano a 70 all'ora per andare a lavoro, altri invece non superano i 10 di media perché amano troppo gli scoppiettii in rilascio:smile5: Con quella che ho avuto in prova ho fatto i 13 totali: tanta autostrada (sono andato da Padova fino ad Aosta, passando per Torino) ma poi nell'extraurbano le davo ampio sfogo:smile46: ecco in autostrada è un bel problema il serbatoio da 35 litri.. se devi fare tanta strada ti tocca per forza andare piano, altrimenti sei costretto a far benzina in autogrill:d3:

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... niente potrà mai battere un giro in macchina in strade dimenticate dal mondo per fare un bel "refresh" e svuotare la mente...

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  • 1 month later...

Ho avuto modo di provare la 595 Competizione in pista qui a Castrezzato e devo dire che da guidare è davvero divertente. Forse unico neo il cambio, che nelle fasi "conciatate" tende a diventar duro, almeno nel mio caso nel fare 3a-2a.

Da dimenticare, anche se inutile dirlo, la qualità delle plastiche degli interni... per 26/27 mila € pero' ci si poteva sprecare un filo di più (anche se chi la compra certamente non ci farà assolutamente caso).

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Marco qui devo contrariarti anche io la pensavo come te ma da quando ho visto una neopatentata con un 1.2 con le ruote per aria in pieno centro paese che sinceramente devo ancora capire come ha fatto visto che non è un fulmine come prestazioni e non c'era lo spazio materiale per mettere in crisi l'auto :mad:

 

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Le 500 Abarth hanno qualche ritocchino all'assetto e nell'uso tranquillo di tutti i giorni risultano quindi più stabili e sicure. Rimane però il (grosso) problema di fondo causato dal telaio e dalla pessima ripartizione dei pesi e posizione del baricentro: prendendo uno spigolo di netto in curva, oppure effettuando una manovra tipo il test dell'alce, è purtroppo alta la probabilità di finire sul tetto.. Però sono dell'idea che se a scuola guida insegnassero le basi di guida sicura, certe scene non si vedrebbero così spesso ;)

 

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